Burnley FC: una retrocessione costata cara?

Nel Dicembre 2020, una maggioranza (84%) delle quote del Burnley viene venduta a Calder Vale Holdings Ltd, una holding a sua volta controllata da Velocity Sports Ltd di cui Alan Pace ne è il proprietario (in dettaglio nel grafico). L’americano, che vanta una carriera in finanza, e’ direttore del fondo ALK Capital che vanta vari investimenti nel mondo dei media e dello sport. Ciò che ha fatto scalpore tra i tifosi però non e’ stato il fatto che il club sia passato nelle mani di investitori americani, dopo essere stato gestito per diversi anni dagli imprenditori locali Mike Garlick e John Banaskiewicz, bensì il modo in cui il passaggio di consegne e’ avvenuto.

Fonte: Burnley FC Company Information Website

L’investimento iniziale da parte di Pace e’ stato di £170m, per appunto l’84% delle quote, così di fatto valutando il Burnley £200m. Solamente parte di questa somma però e’ stata direttamente finanziata da ALK Capital, il resto:

  • £65m tramite un leveraged buy-out (LBO) garantito da MSD Holdings e a carico della Burnley FC Holdings Limited
  • £37m usando i fondi a bilancio della Burnley Football & Athletic Company Limited

Per quanto riguarda il LBO, il prestito da parte di MSD Holdings ha un alto tasso di interessi e una scadenza a Dicembre 2025. Una clausola nel contratto pero’ rivela il seguente scenario: “Nel caso di retrocessione, una maggior parte di questo debito dovra’ essere risarcita in un arco di tempo imminente (Fonte The Guardian). Da molti questa strategia e’ stata considerata un azzardo finanziario, puntando sul fatto che il club si sarebbe salvato. Ulteriori fondi sono arrivati, nel mercato invernale 2022, dalla cessione di Chris Wood al Newcastle per £25m ma così di fatto privandosi dell’attaccante di riferimento. Parte della somma del trasferimento (£12.5m) e’ pero’ stata finanziata dalla banca Australiana Macquarie Bank, con l’obiettivo principale di portare liquidita’ immediata visto che i pagamenti dei trasferimenti sono dilazionati su varie stagioni. Così facendo, il Burnley si e’ ulteriormente indebitato esternamente con una operazione ad alto tasso d’interessi. 

Parte degli investimenti da parte di ALK Capital sono stati inizialmente destinati alla ri-modernizzazione di Turf Moor (Fonte: Burnley FC)

Utilizzare una parte del bilancio per completare i passaggi di consegne di un club non e’ una pratica nuova, quest’ultimo metodo e’ stato infatti utilizzato anche dai Glazer per acquistare il Manchester United. Per quanto riguarda il Burnley pero’, un club che e’ riuscito a rimanere in Premier League operando con un budget limitato senza indebitarsi troppo (basti pensare che una squadra come il Brighton ha a bilancio un debito lordo di £374m), si puo’ trattare di una strategia molto rischiosa cha ha mandato in fumo l’ottimo lavoro svolto dalla precedente dirigenza.

£m2012201320142015201620172018201920202021
Debito Lordo9.615.810.30.60.40.20.10.00.065.0
Liquidita’3.30.42.412.96.320.134.441.680.650.2
Debito Netto/(Fondi)6.315.48.0(12.3)(5.9)(19.9)(34.3)(41.6)(80.6)14.8
(Fonte: Burnley Football & Athletic Company Limited annual reports 2012-2021)

Con la retrocessione in Championship, il rapporto debito/liquidita’ sara’ ulteriormente allargato, a meno che la dirigenza non agisca prontamente. Innanzitutto, gli ingressi commerciali (£10m nel 2021) e dei diritti tv (£104m nel 2021) sono notevolmente inferiori rispetto a quelli della Premier League, il club dovrebbe quindi concentrarsi sulla riduzione delle spese. A questo proposito, con una rosa “invecchiata” e un alto tetto ingaggi per la Championship, il Burnley ha deciso di rilasciare ben 14 calciatori della prima squadra, tra questi spiccano i nomi del capitano Ben Mee, James Tarkowski, Aaron Lennon, Erik Pieters, Dale Stephens e Phil Bardsley. Altri giocatori hanno lasciato il club dopo aver ricevuto varie offerte, il Newcastle ha da poco ingaggiato il portiere Nick Pope per una cifra intorno ai £10m mentre altri come Maxwell Cornet, accostato a diversi club di Premier, sono in uscita. Certo, il paracadute finanziario dalla Premier League, dilazionato su 3 stagioni e con il primo pagamento di £45m durante l’attuale permanenza in Championship, aiutera’ le casse del club ma ulteriori sforzi finanziari sono necessari.

Per i Clarets, la nuova stagione e’ iniziata da poco ma le insidie sono gia’ tante. Nonostante il futuro molto incerto e una situazione finanziaria problematica, la nuova proprieta’ americana ha confermato il massimo impegno per riportare il club del Lancashire in Premier League gia’ dalla prossima stagione.

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